Nei corsi di Orientamento Familiare avviene un orientamento delle persone in una situazione di gruppo.
L’orientamento personale o di coppia è complementare ai corsi di orientamento familiare e si realizza mediante i colloqui, sarebbe ben poco efficace se non fosse accompagnato da un processo formativo delle persone.
È importante sottolineare che i protagonisti di questo processo sono i genitori o i coniugi e non l’Orientatore Familiare. L’Orientamento Familiare non è un modo per sostituire i genitori e risolvere i loro problemi o prendere decisioni al loro posto; l’intento è quello di mettere i genitori nella condizione migliore per prendere autonomamente le decisioni e risolvere i propri problemi.
Il lavoro dell’Orientatore è essenzialmente informativo. Pertanto non si devono confondere le informazioni date a una determinata famiglia con le decisioni che la stessa famiglia prenderà.
Il colloquio di aiuto è un incontro programmato, con determinati obiettivi da raggiungere, che scaturiscono dai motivi che hanno originato l’incontro. Non ha lo scopo di risolvere problemi di tipo psicologico. Se le difficoltà di chi si rivolge all’Orientatore presentano caratteristiche patologiche è opportuno indirizzare la persona da uno specialista; se invece le problematiche rientrano nella normalità, benché disturbata, allora un orientatore familiare potrà venire incontro alla persona che richiede aiuto in maniera efficace.
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Lunedì dalle 9 alle 13
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Mercoledì dalle 9 alle 17
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